venerdì 16 ottobre 2009

Contratti telefonici:

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14 ottobre 2009 17:07
Contratti telefonici: è possibile richiedere la trascrizione della telefonata D’ora in avanti e’ obbligatorio per le aziende rendere disponibile la registrazione della telefonata che comporta l’attivazione di un serviz...io commerciale.
”E’ ancora una volta il Garante della privacy a intervenire sulla disciplina dei contratti a distanza, quelli cioè che si concludono tra un consumatore e un fornitore senza la presenza fisica e attraverso tecniche quali la telefonia, Internet o la televisione” spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini.
”Malgrado queste modalità di vendita sono disciplinate dal Codice del Consumo agli articoli dal 45 al 68” – fanno sapere dalla segreteria dell’ADICO, - “ancora numerosi sono i consumatori che si rivolgono ai nostri Uffici lamentando pratiche poco leali e corrette di cui risultano poi vittime”.
Pertanto qualora un consumatore contesti l’attivazione di un contratto da parte di un gestore telefonico ad una proposta commerciali, “ha il diritto di poter richiedere alla società la registrazione del colloquio telefonico che ha comportato l’attivazione del nuovo servizio;
nulla vale la trascrizione dei contenuti della conversazione” conclude Carlo Garofolini.

venerdì 9 ottobre 2009

In Italia 4,4% famiglie faticano sfamarsi

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8 ottobre 2009 12:37
In Italia 4,4% famiglie faticano sfamarsi

In Italia il 4,4% delle famiglie vive sotto la soglia di povertà alimentare
Un allarme indigenza che scatta quando la spesa per cibo e bevande è inferiore a 222,29 euro al mese. Il limite è stato individuato a livello nazionale dallo studio realizzata dalla Fondazione per la Sussidarietà, insieme alle università Cattolica e Milano-Bicocca, che hanno messo a punto anche gli indici regionali per tenere conto del differente costo della vita.
“I più colpiti risultano essere i disoccupati, i cittadini con un titolo di studio basso e le famiglie numerose” spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini
Si conferma anche il divario tra Nord e Sud: nelle Isole oltre il 10% della popolazione fa fatica a trovare i soldi per mangia e bere. Mentre in Toscana, Liguria, Veneto e Trentino Alto Adige soffre la fame una percentuale molto più bassa di persone, meno del 3%.
Nel 60% dei casi risulta essere la perdita del lavoro le cause principali alll’incidenza della povertà alimentare, i disoccupati (12,4%) e assai minore tra chi un posto ce l’ha (3,4%).
“Quando casa e alimentazione entrano in conflitto, perché non ci sono abbastanza soldi per entrambi, ad essere sacrificata è molto spesso l’alimentazione” fanno sapere dalla segreteria dell’ADICO.
Ma si diventa poveri anche per problemi di salute/disabilità (30%), morte di un familiare o separazione dal coniuge (15%). Le famiglie più povere sono infatti quelle monogenitore (20,8%).
Il rapporto, infine, stila quella che si può definire la dieta dei poveri. Lo scontrino mensile non prevede più di 28 euro di pane e cereali, 35 di carne e salumi, 14 di frutta, 10 di pesce, 14 di frutta e 9 di bevande.
Le famiglie con la spesa ridotta all’osso per il cibo hanno difficoltà soprattutto a pagare le bollette (25,7%), e le spese condominiali (20,8%). E hanno dei sogni nel cassetto che alle famiglie abbienti potrebbero apparire modesti: il 40,6%, se avesse 1000 euro al mese in più rispetto alle normali entrate, li impiegherebbe per l’acquisto “di alimentari di qualità”, e una percentuale equivalente “per cure mediche-dentistiche”. Soltanto un modesto 19,8% li spenderebbe per un viaggio, un 6,9% per cure termali e un 4% in beni di lusso (orologio, gioielli, arredamento).“Questi dati dimostrano che la povertà alimentare in Italia diventata un’amara realtà. Ci dovrebbe essere un coordinamento delle politiche pubbliche con quelle private e delle industrie alimentari, per distribuire in misura maggiore le eccedenze di cibo”, conclude Carlo Garofolini.

ADICO contro la privatizzazione dell'acqua

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8 ottobre 2009 13:22
ADICO contro la privatizzazione dell'acqua

Dal 2012, grazie alla legge 133/08 "recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" approvata ad agosto dal Parlamento la gestione del servizio idrico integrato in Italia sarà privatizzato. Da diritto acquisito, l’acqua diventa merce, prodotto commerciale soggetto alle regole del mercato.
”Un sistema idrico gestito da privati porta vantaggi solo ai soci privati; con scelte poco trasparenti in merito a piani industriali, bilanci e tariffe, con conseguenti aumenti delle bollette”, dichiara il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini; che aggiunge:”non è un caso che il Comune di Parigi ha deciso la ripubblicizzazione dei servizi idrici; infatti dal 1 gennaio 2010 un Ente di diritto pubblico, nel cui comitato di gestione siederanno anche i rappresentanti dei lavoratori e degli utenti, gestirà l’intero ciclo dell’acqua della capitale francese”.
”Ritengo incredibile una gestione dell’acqua messa sullo stesso piano della gestione dei rifiuti; è una scelta politica gravissima che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese” dichiarano dalla segreteria dell’ADICO; “l’acqua è un bene supremo che nei prossimi anni rischierà sempre più scarseggiare, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’incremento demografico”.

giovedì 8 ottobre 2009

Disservizi Enel

Numerose e continue sono le segnalazioni che riceviamo in segreteria dell’ADICO relativamente ai disservizi da parte dell’Enel Energia riguardanti le definizioni di nuovi contratti.
Caso tipico quando un consumatore acquista un’abitazione usata, quindi già dotata di tutto il necessario, per ottenere velocemente l’allaccio. Compila on-line il form di richiesta attivazione di un contratto gas ed energia sul sito di Enel Energia (a fine agosto) ed invia per fax il contratto firmato pochi giorni dopo.
Dopo giorni, settimane di attesa, chiama il call center una, due, decine di volte senza che nessuno sappia dare informazioni precise riguardo la sua pratica di attivazione; nemmeno se il contratto è in attivazione.
Al suo nome non corrisponde alcuna attività, di contro gli viene suggerito, ogni volta, di rinviare il contratto firmato via fax.
Spazientito si rivolge ad ENEL Servizio Elettrico SpA (cioè l’azienda relativa al mercato non libero) ed ottiene la fornitura dell’energia in due ore.
Dopodiché resta da risolvere il problema della fornitura del gas uso domestico.Richiama il call center il quale gli riferisce:

che l’offerta sottoscritta on-line (energia e gas congiunti) non è più attiva nonostante alla data del 02 ottobre, è ancora visibile la sottoscrizione nello specifico sito internet dell’enet.it
che è preferibile attivare i contratti online rivolgendoci ad un operatore (??)
che è più conveniente eliminare dal sistema i due contratti e crearne uno ex novo per il solo gas;
che i contratti bloccati ma ancora presenti nel sistema non sono eliminabili e pertanto è necessario inviare un ticket alla divisione informatica;
che è necessario richiamare 5 giorni dopo (??) per avere la certezza che avvenga quanto descritto nel punto precedente.
Il nostro lettore attende una settimana, richiama il call center, rispiega per la trentesima volta la situazione e scopre che il vecchio contratto non è stato ancora eliminato dal sistema. Continua a richiama ogni giorno ed alla data del 02ottobre, nulla è ancora stato fatto per metterlo in condizione di stipulare il nuovo contratto!
Questo in sintesi il calvario che alcuni consumatori affrontano prima di rivolgersi agli Uffici legali dell’ADICO: 30 telefonate al call center, vari fax, 40 giorni di attesa, dialoghi con operatori impreparati e che, spesso, offrono suggerimenti del tutto errati, ore del proprio tempo spese inutilmente, una e-mail di richiesta di intervento alla Autorità per l’energia elettrica e il gas (senza ovviamente alcun esito).