martedì 3 novembre 2009

Benzina: margini su carburanti sopra media due anni

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3 novembre 2009 17:59
Benzina: margini su carburanti sopra media due anni

Margini ancora molto elevati sui prezzi dei carburanti: nonostante il leggero recupero delle quotazioni internazionali di benzina e diesel, per entrambi i carburanti si rileva un eccesso di 2 centesimi rispetto alla media degli ultimi due anni. Lo rileva Quotidiano Energia fornendo i prezzi di riferimento quotidiano dei carburanti.
In particolare, dopo l’ultima tornata di rialzi che ha interessato i listini di benzina e diesel, dal consueto monitoraggio non emergono ulteriori ritocchi all’insù da parte delle compagnie. Ad oggi, dunque, Shell si conferma l’unico marchio oltre quota 1,33 euro/litro sulla verde mentre tutti gli altri si posizionano nel range di 1,32-1,33 euro/litro. Quanto al gasolio, tre compagnie si collocano oltre la soglia di 1,17, mentre tutte le altre si mantengono al di sotto di tale livello per una manciata di millesimi.
Nel citare i margini elevati sui prezzi dei carburanti Quotidiano Energia fa riferimento al margine lordo, la differenza cioé tra prezzo di vendita al netto delle tasse e il costo della materia prima (Platts Cif Med). Il margine è "lordo" in quanto va depurato di tutta una serie di voci di costo dedotte le quali si arriva al margine netto che varia da azienda ad azienda in funzione delle rispettive strutture di costo. Le principali voci di costo sono la remunerazione del gestore (circa 4,5 cent/lt), i costi distribuzione primaria e secondaria, la commercializzazione, gli ammortamenti, oneri finanziari, e tutti gli altri costi.

In tempo di crisi si risparmia anche a tavola

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3 novembre 2009 12:39
In tempo di crisi si risparmia anche a tavola

La crisi economica continua a sortire i suoi effetti, in particolare sulle famiglie che devono fare fronte alla contrazione dei salari e alla disoccupazione.
“E così anche i consumi alimentari restano al palo, con gli acquisti alimentari delle famiglie italiane che rimangono frenati” spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini.
Le previsioni della Cia-Confederazione italiana agricoltori prevede che quest’anno ci sarà una sostanziale stabilità in quantità rispetto al 2008.
La tendenza al ristagno – avverte la Cia- si è riscontrata, d’altra parte, in tutti i primi nove mesi dell’anno.
“Dall’indagine una conferma: il consumatore appare cauto e, sebbene non riduca i volumi acquistati, aumenta il ricorso alle promozioni e agli acquisti effettuati presso i canali più convenienti, come i discount” evidenzia il presidente dell’ADICO.
Per fare un esempio, dal quadro emerge che quattro famiglie su dieci hanno tagliato drasticamente la spesa alimentare. Il 60 per cento ha addirittura cambiato menù, mentre il 35 per cento è stato costretto ad optare per prodotti di qualità inferiore.
Per mangiare, comunque, si continua a spendere di più al Centro e al Sud che al Nord. Nel contesto dei “tagli” alimentari, si riscontra che -segnala la Cia- il 40 per cento delle famiglie italiane ha ridotto gli acquisti di carne, in particolare quella bovina, il 38 per cento quelli di pane, il 36 per cento quelli di olio d’oliva e il 35 per cento quelli di vino.
Sul fronte dei canali di vendita, alla stabilità degli acquisti effettuati presso supermercati, ipermercati e dettaglio tradizionale, ha fatto riscontro una crescita delle vendite di discount e liberi servizi e una contrazione presso gli altri punti vendita. I discount in particolare presentano aumenti di poco inferiori ai dieci punti percentuali, comprensibili in periodi di congiuntura sfavorevole come quello che sta interessando l’economia mondiale ormai da un paio di anni.

lunedì 2 novembre 2009

sospendere il mutuo può costare oltre 5 mila euro

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“Con il Piano Famiglie, sospendere le rate del mutuo può costare oltre 5 mila euro” dichiara il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini.
Il “Piano Famiglie” prevede la sospensione per un anno delle rate del mutuo a coloro che si trovano in gravi difficoltà economiche, hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione “purchè in regola con i pagamenti da almeno dodici mesi e avere al massimo una sola rata di arretrato” spiegano dalla segreteria dell’ADICO.
A fare due conti ci ha provato Progetica su un mutuo ventennale di 100.000 euro a tasso fisso stipulato nell’ottobre 2004: gli interessi maturati risulterebbero pari a 5.117 euro.
“Sarà il confronto tra l’Abi con le associazioni dei consumatori a stabilire come verranno recuperati dalla banca gli interessi maturati durante la sospensione delle rate” spiega il presidente dell’ADICO, il quale si augura poter includere nel pacchetto “il blocco delle rate sia dei prestiti personali che del credito al consumo”

domenica 1 novembre 2009

Prestazioni sanitarie: un patrimonio della nostra civiltà.

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31 ottobre 2009 23:53
Prestazioni sanitarie: un patrimonio della nostra civiltÃ

Da Capri Emma Marcegaglia presidente di Confindustria un "invito per varare
un grande taglio della spesa pubblica improduttiva e recuperare cosi almeno
15 miliardi per ridurre l'Irap".
Non si fa attendere la replica del presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini
"niente tagli alla sanità; nessuna manovra che riduca i servizi per chi sta
male" che aggiunge poi "è necessario salvaguardare il principio dell'universalità
delle prestazioni, perché il servizio sanitario è ormai un patrimonio
acquisito della nostra civiltà".
Dalla segreteria dell'ADICO infine fanno sapere che "la nostra sanità mostra
un livello di spesa inferiore al 6% del Pil, contro una media superiore all'8%
negli altri Paesi europei".
Ai tagli proposti da Brunetta nel bilancio pubblico da destinarli al sistema
delle imprese, "sarebbe ora destinare risorse all'arma della polizia i dei
carabinieri, manca personale, mezzi ed attrezzature per garantire la
sicurezza del cittadino, al contrario di quelle impegnate per scortare i
ministri come lui. Ormai in terraferma non ci sono più volanti" conclude
nella nota Carlo Garofolini.