sabato 2 gennaio 2010

Acquistare in sicurezza con le "carte" durante i saldi

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1 gennaio 2010 11:26
ADICO: acquistare in sicurezza con le "carte" durante i saldi

Saranno la maggioranza degli italiani ad utilizzare la “moneta di plastica” per effettuare i pagamenti della merce durante i saldi; fanno sapere dalla segreteria dell’ADICO.
”Grazie alle carte di pagamento, non solo si aumenta la sicurezza, ma e’ anche possibile rateizzare le spese (nel caso delle revolving) o posticipare l’accredito dell’importo da pagare di circa un mese (nel caso delle carte di credito)”, spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini.
E’ bene sapere che anche nel periodo di saldi, “un negoziante non può rifiutare il pagamento con carta di credito o Bancomat, qualora esponga con delle vetrofanie sulle porte o sulle vetrine il logo che attesta l’accettazione dei suddetti mezzi di pagamento” avverte il presidente dell’ADICO, che aggiunge: “se il negoziante si opponesse al pagamento, il consumatore può segnalare il fatto alla società emittente della carta, riferirlo anche alla Polizia Municipale, alla segreteria dell’ADICO”.
Ecco alcuni consigli realizzati dall’ADICO per salvaguardare il consumatore nei pagamenti con le “carte” durante i saldi.

a.. Il negoziante non può mai aumentare i prezzi per i pagamenti effettuati con la carta di credito, spiegando che ci sono delle spese di gestione.
b.. Le ricevute del Bancomat o della carta di credito hanno lo stesso valore dello scontrino fiscale e possono essere mostrate al commerciante nel caso in cui si decidesse di effettuare il cambio merce o si volesse far valere il diritto di garanzia.
c.. Tutto quello che si acquista e’ coperto dalla garanzia europea che dura due anni e viene certificata proprio dallo scontrino. E’, quindi, importante conservarlo per un eventuale sostituzione in caso di prodotto difettoso entro il termine di due mesi dalla data in cui e’ stato scoperto il vizio.

GIRL IN THE ICON!!!!

Aumenta il prezzo del gas da riscaldamento

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30 dicembre 2009 00:21
ADICO: aumenta il prezzo del gas da riscaldamento

Dopo un anno di ribassi le tariffe del gas tornano a crescere. Dal primo gennaio i prezzi aumenteranno infatti del 2,8%. In calo, invece, le tariffe di riferimento per l’energia elettrica: -2,2% per il primo trimestre 2010. Lo ha stabilito l’Autorità per l’energia e il gas.
I rialzi delle quotazioni internazionali degli idrocarburi – spiega l’Autorità in una nota – avrebbero comportato un incremento del 3,2% per il gas; tale incremento, tuttavia, è stato in parte compensato da diminuzioni delle componenti tariffarie di trasporto e distribuzione gas, decise dall’Autorità.
Ciò ha consentito di contenere l’aumento complessivo al 2,8% e la maggiore spesa a 26 euro su base annua. Per quanto riguarda invece la spesa media della famiglia tipo per l’elettricità, con gli adeguamenti di oggi si ridurrà di circa 10 euro su base annua.
Nel complesso, quindi, la spesa media delle famiglie per gas ed elettricità, nei primi tre mesi del 2010, segnerà un +1,1% rispetto all’ultimo trimestre 2009, con un incremento totale di 16 euro su base annua. Rispetto al primo trimestre 2009 resta una diminuzione della spesa dell’11% circa.
“Per le famiglie che versano in particolari disagi economici o numerose restano validi i benefici derivati dal bonus gas e dal bonus elettrico. Tali benefici permettono di ottenere uno sconto del 15% sulle bollette del gas e del 20% su quelle dell’elettricità circa al netto delle imposte” ricorda il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini “ottenendo riduzioni fino a circa 350 euro”.

Continuano le brutte notizie per gli automobilisti italiani

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30 dicembre 2009 16:09
ADICO: continuano le brutte notizie per gli automobilisti italiani

“Continuano le brutte, notizie per gli automobilisti italiani. Dopo i rialzi che si registrano in queste ore su tutta la rete dei carburanti, a rincarare dalla mezzanotte ci sono anche le tariffe autostradali” avverte il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini.
A deciderlo i ministeri per le Infrastrutture e per l’Economia che ieri hanno approvato con decreto gli aumenti proposti dall’Anas per 21 concessionarie autostradali.
Ecco nel dettaglio i singoli adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradale che cambiano a seconda della concessionaria coinvolta, in base agli impegni assunti per nuovi investimenti e manutenzione della rete.
Gli aumenti sono del 2,4% per Autostrade per l’Italia, la concessionaria (gruppo Atlantia) che gestisce la principale rete autostradale italiana con il 53% della viabilità nazionale per un percorso di 1.100 chilometri (tra cui l’Autostrada A1, la A4 Milano-Brescia, l’Autostrada del Sole A14).
Incrementi che sono comprensivi di una quota pari a 3 millesimi di euro a chilometro per il traffico leggero e a 9 millesimi di euro per il traffico pesante che andranno nelle casse dell’Anas. L’ente guidato da Pietro Ciucci dovrebbe così incassare quest’anno un importo complessivo ben inferiore a 300 milioni di euro, contro i 330 milioni registrati nel 2009.
Rincari che si collocano al di sotto della media, calcolando che per l’Aiscat (l’associazione delle concessionarie) l’incremento per tutto il settore è pari al 2,75%, in calo rispetto allo scorso anno quando la media è risultata pari al 3,47%.
Per le altre società i rincari sono così distribuiti: Ativa +6,23%; Autostrada del Brennero +1,60%; Brescia-Padova +6,56%; Centropadane +0,74%; CISA +1,76%; Fiori S.p.A. +1,15%; Milano Serravalle Milano Tangenziali +1,41%; Tangenziale di Napoli +2,17%; Rav +0,94%; Salt +1,50%; Sat +2,11%; Autostrade Meridionali +1,43%; Satap tronco A4: Novara Est-Milano 15,83% e Torino-Novara Est +15,29%; Satap tronco A21 +9,70%; Sav (Autostrada +1,36% e Raccordo Gran S. Bernardo +1,04%); Sitaf +2,35%; Torino-Savona +1,47%; Strada dei Parchi +4,78%.
Non sono stati, invece, riconosciuti incrementi tariffari per il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Messina-Catania e Messina-Palermo), per Autovie Venete S.p.A. e per Asti-Cuneo.
In controtendenza, infine, le tariffe di pedaggio della società Cav: sono state ridotte, rispettivamente, del 1% per l’A4 Venezia-Padova tangenziale ovest di Mestre e raccordo con aeroporto Marco Polo, e del 1,18% per il Passante di Mestre.