lunedì 4 gennaio 2010

Moduli di detrazione 55% disponibili on-line

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4 gennaio 2010 13:12
ADICO: moduli di detrazione 55% disponibili on-line

A partire da oggi, le domande per ottenere le agevolazioni fiscali, concernenti gli interventi di riqualificazione degli edifici esistenti che andranno a migliorare l’efficienza energetica della propria casa attraverso la sostituzione di finestre, infissi, pavimenti o impianti di climatizzazione o l’installazione di pannelli solari, potranno esser effettuate solamente per via telematica.
“L’Agenzia delle Entrate ha, infatti, predisposto il software che dall’inizio di questo nuovo anno potrà essere utilizzato per poter presentare la richiesta di detrazione del 55%” fa presente la segreteria dell’ADICO.
Si tratta di “un incentivo fiscale che può interessare tutte le famiglie che vogliono realizzare interventi di riqualificazione della propria casa volti a risparmiare sulle bollette” precisa il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini che ricorda anche: “la detrazione dovrà essere ripartita obbligatoriamente in 5 anni”.
In particolare, e’ il provvedimento del 21 Dicembre 2009 a specificare le modalità di trasmissione dei dati contenuti nel modello di comunicazione riguardante le spese sostenute per i lavori che non sono stati terminati entro il 31 dicembre 2009. Con il provvedimento dell’Agenzia del 6 maggio 2009 era stato, infatti, approvato solamente il documento di comunicazione, rimandando ad un successivo atto la definizione delle tecniche da utilizzare.
Per quanto riguarda la tempistica, detto che l’intervento potrà essere inviato da oggi, e’ anche bene ricordare che le ultime comunicazioni dovranno essere inviate all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2010, indicando le spese sostenute nel 2009.
Nessun obbligo, invece, nel caso di lavori iniziati e conclusi nel medesimo periodo d’imposta, ossia nell’arco del 2009, ne’ con riferimento ai periodi d’imposta in cui non sono state sostenute spese.
Non cambia nulla, infine, per quanto riguarda le modalita’ di trasmissione con l’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. I contribuenti interessati a beneficiare della detrazione del 55% sono sempre tenuti a trasmettere, attraverso il sito Internet dell’ente (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it), i dati relativi agli interventi effettuati, entro 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo.
In proposito va detto che la normativa vigente impone che entro tale periodo debba essere inviata solo una copia dell’attestato di qualificazione energetica (allegato A al “decreto edifici”) e la scheda informativa degli interventi realizzati (allegato E). Tuttavia, dal 15 agosto 2009 non e’ piu’ richiesto l’allegato A per la sostituzione di impianti termici. Inoltre, sempre questo allegato non e’ richiesto neppure per gli interventi relativi alla sostituzione di finestre in singole unita’ immobiliari e all’installazione di pannelli solari mentre la scheda informativa e’ stata semplificata ed ha preso il nome di allegato F.
Non e’ previsto che l’ENEA riscontri la documentazione inviata, ne’ in caso di invio corretto, ne’ in caso di invio incompleto, errato o non conforme. Eventuali controlli saranno a cura dell’Agenzia delle Entrate. Prova dell’avvenuto invio e’ solo la ricevuta informatica con il codice CPID (Codice Personale IDentificativo) ritornata al mittente via e-mail.

Al via la class action

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4 gennaio 2010 11:30
ADICO: al via la class action

Prima i clienti tartassati dalle banche. La commissione di massimo scoperto, abolita per legge, uscita dalla porta è rientrata dalla finestra sotto altre voci. Poi le centinaia di passeggeri lasciati a terra dalle compagnie aeree low cost My Air e Sky Europe. Quindi i pendolari di Trenitalia costretti ad arrivare in ritardi a scuola o al lavoro e a viaggiare, spesso stipati, in carrozze vecchie e sporche. Appartengono a queste categorie i promotori delle prime class action che le associazioni dei consumatori avvieranno nella nostra provincia. Il più battagliero è il segretario dell’Adico. «Finalmente per la nostra associazione si apre una nuova interessante prospettiva – spiega Carlo Garofolini.- Quella di recitare una parte da protagonisti anche in sede processuale a tutela dei consumatori». Il «materiale» su cui lavorare già c’è. «Abbiamo decine d i segnalazioni da parte di pendolari inferociti contro Trenitalia – continua Garofolini – Siamo stati in prima fila dall’inizio nella vicenda MyAir: passeggeri da diverse province d’Italia si sono rivolti a noi per chiedere tutela. Stesso discorso per Sky Europe (la compagnia low cost che garantiva i collegamenti tra l’aeroporto di Treviso e Budapest-Bratislava prima, Treviso-Praga fino al settembre scorso, ndr)». E poi c’è la vicenda dei T-red e del 10 per cento sulla Tia (tariffa d’igiene ambientale) applicato da Veritas. «Abbiamo distribuito gratuitamente migliaia di moduli ai cittadini – ricorda Garofolini – Ricontatteremo tutti e illustreremo le possibilità che ora vengono riconosciute». La class action, azione collettiva, consente ai cittadini che si ritengono danneggiati da un’azienda di intraprendere una causa legale i cui effetti avranno valore non solo per il singolo o l’associazione, ma per tutti i promotori.
Ultimo, non irrilevante, ostacolo: l’azione può essere esercitata soltanto per illeciti commessi dopo il 16 agosto 2009. «E questo mette fuori gioco gli automobilisti intrappolati nel maxi-ingorgo del Passante» lamenta Garofolini. (m.sca.)

Mr Prezzi convoca i produttori di pasta per sospetti cartelli sui prezzi

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3 gennaio 2010 22:55
ADICO: Mr Prezzi convocazione I produttori di pasta per sospetti cartelli sui prezzi

Il Garante per la Sorveglianza dei prezzi Roberto Sambuco, signor Prezzi, ha convocato per il 19 gennaio I produttori di pasta italiana per Ricevere chiarimenti su "La formazione della congruità del prezzo al dettaglio della pasta Rispetto a Quelli all'ingrosso e della materia prima" .
"Ricordo che i pastai Sono stati già multati dall'Antitrust con l'accusa di fare cartello" Il presidente ricorda dell'ADICO, Carlo Garofolini, "in CUI sono Emerse problematiche sull'andamento dei prezzi della pasta".
I dati sul tavolo di Mr prezzi indicano Che Nell'ottobre 2006 - Secondo Quanto riportato da una recente inchiesta del Corriere della Sera - il frumento duro costava 0,15 euro, un chiodo di semola semilavorato 0,27 euro, un chiodo di pasta 1 , 18 euro. A fine novembre 2009 i prezzi Erano aumentati rispettivamente del 4,2% per il frumento (a 18 cent), del 7,1% per la semola (a 31 cent), del 39,7% per la pasta (a 1,65 euro).
"Nell'ultimo anno non si comprende come il prezzo della pasta SIA sceso solo del 4,7% Rispetto ad ottobre 2008 con il frumento e semola Che ha registrato Nello stesso contrazioni del Periodo -30,5 e -26,6%" denuncia Il Presidente dell'ADICO.
Dalla segreteria dell'ADICO Inoltre fanno presente che "recentemente l'Antitrust, su segnalazione anche delle Associazioni dei Consumatori, alla fine dello scorso febbraio ha multato 22 società per un totale di 12 milioni, una multa Che il Tar del Lazio ha confermato in ottobre . E 'di dicembre poi il blitz organizzato Dalla Procura di Roma, Che ha Avviato Un'indagine sui rincari e il 15 dicembre ha inviato la Guardia di Finanza anche Nelle sedi di cinque big della pasta (Barilla, Garofalo, Divella, De Cecco e Amato) per sequestrare documenti ".