giovedì 15 aprile 2010

Sentenza Google: giudice, su web non puo' essere tutto permesso

Non può esistere "la 'sconfinata' prateria di internet dove tutto è permesso e niente può essere vietato": lo scrive il giudice di Milano, Oscar Magi, nelle motivazioni della sentenza di condanna di tre dirigenti di Google, per violazione della privacy, in relazione ad un filmato che riprendeva un minore disabile insultato in una classe. Filmato che venne caricato sul famoso motore di ricerca.
Il giudice, nelle 111 pagine di motivazioni, spiega che "esistono, invece, leggi che codificano comportamenti e che creano degli obblighi; obblighi che, ove non rispettati, conducono al riconoscimento di una penale responsabilità". Dunque, per il giudice monocratico della quarta sezione penale, "non esiste" la "sconfinata prateria di internet (…) pena la scomunica mondiale del popolo del web". Il 24 febbraio scorso tre dirigenti di Google vennero condannati a sei mesi, con la sospensione condizionale della pena, per violazione della privacy, mentre vennero assolti dal reato contestato di diffamazione. Un quarto dirigente, accusato solo di diffamazione, venne assolto. Al centro del processo, c'era un video che mostrava un ragazzino disabile insultato e picchiato da alcuni compagni di scuola di un istituto tecnico di Torino.
Il filmato venne realizzato dagli studenti nel maggio 2006 e da loro caricato su Google Video l'8 settembre, dove rimase cliccatissimo per circa due mesi. L'inchiesta a carico dei dirigenti di Google è stata coordinata dai pm di Milano Alfredo Robledo e Francesco Cajani. La condanna dei tre dirigenti era stata criticata duramente dall'ambasciata Usa a Roma, la quale aveva sostenuto che "il principio fondamentale della libertà di internet è vitale per le democrazie".

Ecco tutte le novità e le scadenze introdotte nel mod. “730″

“Entro il 30 aprile i lavoratori dipendenti e i pensionati dovranno presentare al proprio datore di lavoro o all’ente pensionistico il modello 730 relativo alla dichiarazione dei redditi percepiti nel 2009; mentre per chi si avvale dell’aiuto di un Caf o dei professionisti la scadenza e’ lunedì 31 maggio” ricordano dall’ADICO.
Ricordo che eventuali richieste di detrazioni o rimborsi – spiega il presidente dell’ADICO Carlo Garofolini – verranno corrisposti con la retribuzione o con la pensione nella busta paga da luglio o sulla rata di pensione da agosto o settembre.
Dalla segreteria dell’ADICO ecco in sintesi le principali novità:
Per quanto riguarda l’acquisto delle medicine, prodotti omeopatici, prodotti galenici e medicinali da banco, la detrazione spetta se la spesa e’ certificata dallo scontrino parlante in cui devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale del destinatario, mentre non serve più allegare la fotocopia delle ricette per ottenere la detrazione del ticket.
Capitolo a parte per i mutui sulla prima casa: c’e’ la possibilità di portare in detrazione, nella misura del 19% dall’Irpef, gli interessi pagati nel corso dell’anno sulle rate per un importo fino a 4 mila euro. Mentre gli interessi per la costruzione e la ristrutturazione della prima casa si possono scaricare presentendo la copia del contratto di mutuo e la concessione edilizia (o la Dia rilasciata dal Comune).
Sul fronte della scuola, si scaricano le spese per la secondaria, l’università, il master e il dottorato, allegando la copia della quietanza di pagamento. Mentre per le spese dell’iscrizione annuale e gli abbonamenti delle associazioni sportive e delle palestre per ragazzi tra i 5 e i 18 anni va prodotta la ricevuta da cui risultino i dati personali.
Possono essere detratte, altresì, le spese per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza, quelle funebri (tramite la fattura) e i premi per le assicurazioni sulla vita, contro infortuni, invalidità (in questo caso e’ necessaria la copia della quietanza di pagamento).
Infine, le spese di casa. Si può detrarre il 20% sostituendo frigoriferi e congelatori con apparecchi di classe energetica non inferiore alla A+. Per farlo e’ necessario la fattura con i dati dell’elettrodomestico nuovo e le modalità di smaltimento di quello vecchio.
Stesso bonus per l’acquisto di televisori, pc e mobili per l’arredo della casa in ristrutturazione. In questo caso bisogna allegare il bonifico e tutti i documenti che attestano che si fruisce della detrazione del 36% per manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali iniziati dal 1° luglio 2008.
Per gli interventi di risparmio energetico la detrazione ammonta, invece, al 55%. E’ necessario presentare l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti, la ricevuta dell’invio dei documenti all’Enea e l’eventuale comunicazione all’Agenzia delle Entrate inviata entro il 31 marzo 2010 per lavori sostenuti e non finiti nel 2009.
Gli interventi per la manutenzione straordinaria e la ristrutturazione edilizia sono detraibili al 36% allegando le ricevute dei bonifici, gli attestati di versamento delle ritenute sui compensi dei professionisti e la ricevuta della raccomandata della comunicazione.

Evasione fiscale 10mila italiani coinvolti

Sono circa diecimila i correntisti italiani, sospettati di evasione fiscale, presenti nella lista di nomi sottratta da un ex dipendente alla succursale ginevrina del colosso bancario HSBC e ora in possesso del procuratore di Nizza, Eric de Montgolfier.
Ma entro 20 giorni tutti i nominativi potrebbero finire sul tavolo della Procura di Torino che, grazie a una rogatoria internazionale, ha chiesto di poter consultarli. E subito dopo partiranno le verifiche della Guardia di Finanza.
La faccenda è comunque molto complicata, dal momento che le informazioni trafugate dalla Hsbc stanno influenzando i rapporti tra Parigi e Svizzera. L’ex dipendente della filiale svizzera, l’italo-francese Hervé Feliciani, ha infatti sottratto i dati circa tre anni fa, consegnandoli solo negli ultimi giorni alle autorità francesi. Ma il sospetto che si è diffuso è che Falciani abbia operato il furto con l’intenzione di rivendere le informazioni ottenute agli Stati dei correntisti coinvolti. Dal governo francese è, quindi, arrivata l’assicurazione che i dati utilizzati, provenienti da diverse fonti, “sono tutti legali”.
Un affare internazionale che potrebbe ricalcare quanto avvenuto agli inizi del 2008 con lo scandalo dei conti off-shore in Liechtenstein. Anche in quel caso si scoprì l’evasione con unavera reazione a catena: un’inchiesta accertò la vendita agli 007 tedeschi di un documento contenente 1.400 nomi di intestatari di c/c nel piccolo principato, da parte da un’ex dipendente della banca del Liechtenstein Lgt Group, ricompensato con 5 milioni di euro. Informazioni sui conti correnti coperti dal segreto bancario che poi furono messe a disposizione di tutti i Paesi coinvolti: Gran Bretagna, Francia, Spagna, Svezia, Canada, Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda e Italia.
Intanto di questa vicenda della lista della HSBC di Ginevra si sa, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, che il procuratore di Nizza ha indicato l’esistenza nella lista di 127mila conti correnti, con 18 Paesi interessati. Ed effettivamente ci sono italiani, alcune migliaia di correntisti. “Per quanto riguarda la parte francese – ha detto Eric de Montgolfier – siamo a buon punto. Per quanto riguarda quella italiana, non saprei, anche perchè credo che le autorità italiane non siano interessate alle stesse cose e che il tribunale di Torino sia interessato ad eventuali profili di evasione fiscale. E questo richiede un po’ più di tempo”.
Un nuovo elenco di grandi evasori italiani che si andrebbe così ad aggiungere alla lista nera già in possesso dell’Agenzia delle Entrate che sta spulciando tutti gli italiani residenti a San Marino e i quasi 5mila questionari cui hanno risposto i contribuenti a rischio selezionati dal fisco, a cominciare da quelli che hanno da poco riportato la residenza in Italia.

Coltivare un orto in casa un hobby che aiuta a risparmiare

“Coltivare un orto per i bambini è più divertente che giocare alla play station; sviluppa la coscienza dell’ambiente e della natura” si legge nell’ultimo comunicato diffuso dall’ADICO.
Da una stima della Coldiretti che ha organizzato e promosso la prima lezione interattiva dal campo alla tavola, impegnando 400 bambini calati nei panni degli agricoltori, è emerso che il 60% dei bambini coltivare l’orto è preferibile giocare ai video game, solo in un caso su tre hanno avuto l'occasione di visitare una azienda agricola, che un bambino su due non sa dove si produce lo zucchero, il 20% pensa che il cotone cresca sulle pecore.
Coltivare l'orto – sottolinea la Coldiretti – oltre ad essere divertente ed avvicinare i bambini alla conoscenza dell'ambiente e della natura aiuta a comprendere i ritmi delle stagioni, della ciclicità della natura e delle caratteristiche dei suoi prodotti.
Una passione quella della coltivazione destinata a coinvolge un numero sempre crescente di consumatori – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – determinata anche dalla necessità di ridurre le spese e assicurarsi un po’ di cibo genuino.
Di seguito alcuni consigli suggeriti dagli esperti dell’ADICO per farsi un orto in casa.
1.Si prestano alla coltivazione in vaso tutte le erbe aromatiche quali basilico, rosmarino, salvia, dragoncello, timo, menta e così via e verdure come zucchine, fagiolini, insalate e pomodori, così come piccole piantine di fragole e limoni.
2.Scegliete vasi abbastanza spaziosi ed una buona esposizione alla luce.
3.La terra deve essere prelevata in parte da terreni incolti (in genere fertili) e concimata con del concime naturale.
4.Innaffiare regolarmente secondo necessità.
5.Se vivete in centro,ricordarsi di porre i vasi a ridosso dei muri, in posizione un po’ discosta rispetto alla ringhiera del balcone.
6.Lavare accuratamente i frutti del vostro lavoro con acqua e bicarbonato per liberarli da eventuali residui di smog e polveri sottili.