mercoledì 28 ottobre 2009

Il 18% delle famiglie accedono a "prestiti" per cure e badanti

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28 ottobre 2009 14:29
Il 18% delle famiglie accedono a "prestiti" per cure e badanti

Sempre più famiglie italiane, dopo aver tagliato tutte le spese, "si vedono
costrette non onorare gli impegni finanziari e i debiti in scadenza"
denunciano dalla segreteria dell'ADICO.
Aumentano sempre più le famiglie che non arrivano più neanche alla terza
settimana e quelle che conseguentemente si indebitano per arrivare proprio a
fine del mese.
Da un'indagine svolta dall'ADICO, risulta che il 18% delle famiglie accedeno
a forme di prestito per far fronte alle necessità quali le spese per il
dentista e le badanti per il famigliare invalido.
"Sottoscrivere cambiali oggi, contando sui redditi futuri, e' una scelta
azzardata e pericolosa se non si hanno certezze in termini di lavoro"spiega
il presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini che aggiunge anche: "se da una
parte ci sono le famiglie indebitate, dall'altra parte ci sono le imprese. A
causa del credit crunch, gli imprenditori lamentano insolvenze nei
pagamenti, imputando a queste ultime la carenza di liquidità".
Alcuni consigli dall'ADICO:
Nel caso in cui venisse protestata una cambiale e' possibile richiedere la
cancellazione. Il debitore che, entro 12 mesi dalla levata del protesto,
esegue il pagamento della cambiale protestata, unitamente agli interessi
maturati e alle spese, il precetto e il processo esecutivo eventualmente
promosso, ha diritto di ottenere la cancellazione dal registro informatico
dei protesto. L´istanza deve essere presentata al presidente della Camera di
Commercio e deve essere corredata del titolo quietanzato e dell'atto di
protesto in originale.
Mentre, se il pagamento della cambiale protestata e' effettuato decorsi 12
mesi dalla levata del protesto, non e' possibile ottenere la cancellazione
ma soltanto l´annotazione dell'avvenuto pagamento sul registro informatico,
presentando istanza. Poi, trascorso un anno dalla levata, il debitore
protestato e riabilitato può ottenere la cancellazione presentando una nuova
istanza".