sabato 7 novembre 2009

Aiuti alle famiglie: in arrivo il prestito "cicogna"

Nel piano anticrisi “un prestito cicogna” destinato alle famiglie alle prese con l’arrivo di un nuovo figlio. Si tratta di un prestito agevolato garantito di massimo cinquemila euro per ogni nuovo nato o adottato nel 2009, nel 2010 e anche nel 2011 da restituire in cinque anni.
Non si tratta di un bonus, ma di operazioni di finanziamento effettuate dalle banche che saranno garantite dal fondo per le politiche della famiglia fino ad un massimo del 75% dell’eventuale insolvenza, tramite un apposito stanziamento di 25 milioni di euro.
L’obiettivo del finanziamento e’ chiaro: agevolare le famiglie in un momento in cui devono far fronte alle più comuni spese legate alla nascita e all’assistenza dei nuovi figli. Cosi, dal 1 gennaio 2010 verranno incontro loro le banche che concederanno prestiti, a tassi particolarmente agevolati.
Le banche, in particolare, erogheranno finanziamenti fino a 5.000 euro da restituire in cinque anni a un tasso fissato al 4,80%, ovvero al 50% dell’effettivo medio.
Percentuale che scende allo 0,50% nel caso di famiglie con bambini affetti da malattie rare. Attenzione particolare e’ stata, infatti, dedicata a questi nuclei per i quali il prestito sarà assistito anche da un contributo in conto interessi, grazie a un ulteriore finanziamento di 10 milioni di euro.
“Un prestito che sostituirebbe la reintroduzione del bonus-bebè; è palese che ricevere dallo Stato un regalo, quale il famoso bonus, non è la stessa cosa che ricevere un prestito da dover successivamente rimborsare” dichiara il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini che comunque concorda con la dichiarazione del ministro Carlo Giovanardi quando dichiara: “le famiglie possono guardare con maggiore serenità alla restituzione delle rate in un Paese dove le famiglie a volte in situazioni difficili e a migliaia non hanno altre soluzioni che rivolgersi agli usurai”.
Dalla segreteria precisano che “l’adesione da parte delle banche al protocollo d’Intesa e’ comunque facoltativa e – nonostante il prestito sia a rischio pressocchè nullo per le banche – la concessione del prestito sarà valutata autonomamente dagli intermediari finanziari”.