lunedì 18 gennaio 2010

Nei rifiuti 45 quintali di pane

Se la crisi, da una parte, ne ha ridotto i consumi e gli sprechi, il pane buttato via dai cittadini veneziani è ancora tanto. Secondo i panificatori di Ascom Mestre, in provincia il 5 per cento finisce direttamente dalla tavola alla pattumiera. Stiamo parlando di 45 quintali di pane, corrispondenti a 72 mila panini da 60 grammi, per un valore che supera i 16 mila euro. Il nucleo più «sprecone» – dice un’indagine dell’ADICO – è la famiglia composta da 4 persone che scarta circa un panino al giorno. La coppia di anziani non butta via quasi nulla. Spreco. Nel Veneziano – spiegano i panificatori di Ascom – ci sono circa 450 panifici che producono e vendono in media 900 quintali di pane al giorno, un paio di quintali ciascuno. In tempi di crisi, naturalmente, lo spreco s’è ridotto ma a in generale resta molto alto. Circa 45 quintali dei 900 acquistati vengono buttati via. In pratica, considerando che in provincia un chilo di pane, in media, lo si paga 3,60 euro, si bruciano quotidianamente 16 mila e 200 euro. Le famiglie. Come rivela un’indagine dell’ADICO che ha coinvolto circa 300 nuclei veneziani di tre diverse tipologie familiari e che, basandosi su delle medie, contempla una soglia di tolleranza del 5%, la coppia composta da due genitori e due figli scarta fra i 3 e i 4 etti di pane a settimana, che si traducono in una cifra compresa fra i 52 e i 75 euro all’anno. In questo caso «ci si confronta soprattutto con l’imprevedibilità dei figli – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini che difende i consumatori – ci sono giorni in cui consumano il pane, anche molto, magari con la Nutella. E altri in cui non mangiano neppure un panino». Conviventi. La vita della coppia di conviventi è spesso «sregolata». L’acquisto e il consumo di pane, dice l’indagine, non supera i 2 etti al giorno. Alla fine, però, ogni settimana viene gettato il corrispondente di tre panini da 50 grammi e il motivo è semplice. «I conviventi senza figli di solito non tornano a casa per il pranzo – spiega Garofolini – e la sera può succedere che all’ultimo minuto decidano di mangiare in ristorante o in pizzeria. Il pane acquistato, dunque, è sacrificato ai cambiamenti di programma». Lo spreco economico è di circa 50 centesimi alla settimana che diventano poco più di 25 euro l’anno. Anziani. Dei 3 etti di pane acquistati ogni giorno dalla coppia di anziani non va buttato via quasi niente. Sì e no un panino da mezzo etto a settimana, per un valore annuo di 9-10 euro.