venerdì 12 marzo 2010

Dal 20 Marzo prevista la procedura di conciliazione per liti condominiali, assicurative, sanitarie, ereditarie ecc..

“Dal prossimo 20 marzo sarà un mediatore civile ad occuparsi delle controversie civili e commerciali degli italiani quali ad esempio liti condominiali o a causa dell’ eredità; danni provocati dal medico; controversie bancarie, assicurative o finanziari”, fanno sapere dall’ADICO.
Si tratta di un'importante novità, spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini “introdotta nel Decreto Legislativo 28/2010 che obbliga gli avvocati informare i clienti per iscritto della possibilità di accedere alla nuova procedura di conciliazione piuttosto che andare in Tribunale, pena l’annullamento del mandato”.
Questi in sintesi le principali novità. I cittadini possono scegliere il mediatore liberamente nell’Albo degli organismi di conciliazione del Ministero della Giustizia e, all’atto della presentazione della domanda, verrà fissato anche il primo incontro entro i successivi 15 gironi. Il procedimento potrà anche svolgersi per via telematica; in questo modo non si perderà tempo e ore di lavoro per recarsi fisicamente agli incontri.
Il mediatore ha lo scopo di favorire un accordo amichevole velocemente; le parti hanno quattro mesi a disposizione per far loro la proposta dall’arbitro. Se l’accettano, la lite si interrompe e il verbale di accordo viene omologato dal Giudice.
Se durante questi 120 giorni non ci sarà un accordo allora sarà possibile ricorrere al Tribunale. Nel caso il giudice facesse propria la proposta del mediatore, la parte che l’aveva precedentemente rifiutata verrà obbligata al pagamento delle spese processuali e legali anche della controparte oltre alle tasse aggiuntive.
Gli atti e le dichiarazioni rilasciate durante la fase di mediazione sono coperte dal segreto professionale e non possono essere utilizzate in eventuali procedimenti successivi davanti al giudice.
Per favorire la mediazione, fanno sapere dall’ADICO, al posto del ricorso al tribunale e’ stato previsto un incentivo fiscale: per chi trova un accordo verrà riconosciuto un credito d’imposta rapportato alle spese pagate fino ad un massimo di 500 euro, ridotto della metà in caso di insuccesso della mediazione. Inoltre non sono dovute neanche le spese di registrazione del verbale fino ad un importo della lite pari a 50.000 euro.