mercoledì 31 marzo 2010

IL 31 maggio scade la consegna del “730″

“Saranno 17 milioni quest’ anno i contribuenti che faranno il 730” fanno sapere dall’ ADICO che ricordano a quanti “si affideranno al Caf o ai professionisti abilitati la scadenza è fissata al 31 maggio; che consegnando il modello già compilato non si deve versare alcun compenso”.
Sono abilitati ad utilizzare il modello 730 – si legge nella nota diffusa dall’ADICO – i lavoratori dipendenti, i pensionati, i lavoratori a tempo determinato, chi percepisce redditi di collaborazione coordinata e continuativa, i soci di cooperative, i lavoratori socialmente utili e il personale della scuola a tempo determinato, se il contratto dura almeno da settembre 2009 a giugno 2010.
Sono tenuti a presentare anche una dichiarazione Iva o Irap o il 770 per i sostituti d’imposta, chi non era residente in Italia nel 2009, chi presenta la dichiarazione per conto del contribuente deceduto o chi possiede solo reddito da lavoro dipendente ma il suo datore di lavoro non e’ obbligato ad effettuare ritenute (per esempio chi si avvale di badanti o colf).
Va ricordato aggiunge il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – che il 730, oltre ad essere semplice da compilare, non richiede calcoli e permette di ricevere più velocemente i rimborsi perchè finiscono direttamente nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto.
Al modelo vanno allegati il Cud che attesta le ritenute, gli scontrini (ad esempio quello parlante della farmacia) e le ricevute che provano le spese sostenute. Anche quest’ anno, infatti, sono numerose gli sconti fiscali previsti.
Tra le detrazioni più note, ci sono quella del 20% per l’acquisto di mobili, tv e pc finalizzati all’arredo di immobili ristrutturati o quella del 19% per le spese relative agli asili nido. Ci sono poi le proroghe: resta valido il bonus del 20% per la sostituzione di frigoriferi e congelatori con altri ad elevata efficienza, il 55% per gli interventi finalizzati al risparmio energetico, il 36% per le spese di ristrutturazione edilizia, il 19% per quelle di formazione dei docenti e il 19% per i mutui sulla prima casa.
Infine, va ricordato che presentando il modello 730 sarà possibile esprimere la scelta della destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef nell’apposita busta chiusa.