martedì 8 giugno 2010

Ancora frodi creditizie

Oltre alla clonazione della carta di credito e la sottrazione dei dati bancari attraverso l’invio di email truffaldine (cioè il phishing) – fanno sapere dall’ADICO – le frodi creditizie continuano a colpire migliaia di italiani anche grazie al furto di identità; un’attività criminale finalizzata ad ottenere credito o ad acquisire dei beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare mai il bene.
Solo nel 2009 queste truffe hanno perpetrato 177 milioni di euro a danno dei consumatori; il 22% in più rispetto al 2008. Un dato che emerge dall’ultima edizione dell’Osservatorio sulle frodi creditizie realizzato da Crif, societa’ che gestisce il principale sistema di informazioni creditizie operante in Italia.
Un fenomeno allarmante che si sta sviluppando di pari passo con la crescita del credito al consumo – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini. I malviventi attraverso il nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale della vittima creano nuovi documenti identificativi e cominciano richiedere prestiti o finanziamenti sfruttando documenti rubati. Alle truffe classiche quali i prestiti si aggiungono anche i casi di apertura di conti correnti bancari a nome di terzi, utilizzando i dati provenienti dal furto dell’identita’ altrui, e la conseguenze emissione di assegni scoperti.
Il furto d’identità – va sottolineato – e’ una tipologia di frode che può colpire chiunque, ma le vittime più frequenti sono state persone con una buona storia creditizia, ovvero soggetti considerati affidabili ai quali banche e società finanziare erogano tranquillamente credito. Analizzando, inoltre, l’identikit del truffato si scopre, infatti, che si tratta di una persona di sesso maschile (64%) con età inferiore ai 40 anni (53%). Ma, rispetto al 2008, si registra un ulteriore forte incremento delle donne (+44,4%) che superano un terzo dei casi totali.