giovedì 22 luglio 2010

Cassazione: riconosciuto il danno biologico e patrimoniale alla casalinga vittima di incidente stradale.

Alla casalinga che subisce un incidente stradale va riconosciuto oltre il danno biologico anche quello patrimoniale – fanno sapere dall’ Adico. Lo afferma la Cassazione con la sentenza n. 16896/10. Si tratta di una sentenza innovativa – spiega il presidente dell’ Adico, Carlo Garofolini – che riconosce e quantifica, il lavoro svolto dalla casalinga. Mancando una norma specifica di conteggio la Corte ha considerato come parametro il lavoro svolto dalle colf. Ha moltiplicato per tre volte la pensione sociale, valutato l’età della donna, la percentuale di invalidità e il numero di anni trascorsi dall’incidente determinando una cifra prossima a 116 milioni di vecchie lire. Per quanto riguarda la stima del danno biologico i giudici hanno richiamato l’articolo 32 della Costituzione; per quello patrimoniale invece, gli articoli 4 e 37 che tutelano la scelta di qualsiasi forma di lavoro e i diritti del lavoratore e della donna lavoratrice. La Corte ha chiarito, inoltre, che il pregiudizio economico che subisce una casalinga menomata nell’espletamento della sua attività in conseguenza di lesioni subite economicamente valutabile come danno emergente (articolo 1223 del Codice civile) e può essere liquidato pur in via equitativa anche nell’ipotesi in cui la stessa sia solita avvalersi di collaboratori domestici, perchè comunque i compiti risultano di maggiore ampiezza, intensità, responsabilità rispettO a quelli espletati da un prestatore d’opera dipendente. Per concludere quindi il criterio del triplo della pensione sociale può essere utilizzato dal giudice nell’esercizio del suo potere di liquidazione equitativa del danno patrimoniale conseguente all’invalidità ,che è danno diverso da quello biologico quale generico parametro di riferimento per la valutazione del reddito figurativo della casalinga.

sabato 17 luglio 2010

Nuove norme a tutela dei consumatori sulla vendita di polizze a distanza.

Dal 15 luglio sono entrate in vigore le nuove regole sulla vendita delle polizze a distanza delle Rc auto o di altri prodotti – si legge nel comunicato diffuso dall’Adico – deliberato nel regolamento Isvap n. 34 del 19 marzo, pubblicato il 6 aprile 2010 sulla Gazzetta Ufficiale, valido sia per il ramo danni che per quello vita.
Pertanto ora le assicurazioni e gli intermediari – spiega il presidente dell’ Adico, Carlo Garofolini – sono obbligati ad un comportamento di maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori quando vendono loro i contratti via Internet o al telefono. Si tratta di un comparto che interessa sempre più clienti che decide di assicurarsi on line per le tariffe più vantaggiose.
In particolare, le norme prevedono che gli addetti al call center siano adeguatamente preparati e l’obbligo di fornite il proprio codice identificativo. Le informazioni devono essere fornite in modo chiaro e puntuale, possedere adeguate conoscenze professionali, seguire corsi di aggiornamento periodici. Sarà l'impresa – fa sapere l’Adico – ad assumersi la piena responsabilità per l'operato degli addetti, nominando al proprio interno un responsabile al quale il cliente possa rivolgersi.
Capitolo a parte per la selezione degli assicurati invece. Il regolamento precisa che alle imprese è vietato discriminare i clienti in funzione dei parametri di rischio, con filtri telefonici o informatici. Non potrà quindi,più capitare – continua Carlo Garofolini – che non si possa contattare un numero verde da una certa provincia del Sud perché fa parte di una tipologia di rischio elevata.
L'Isvap ha anche vietato il collocamento di contratti di assicurazioni senza il preventivo consenso del cliente – spiega il presidente dell’Adico – un meccanismo usato soprattutto nella vendita di biglietti e nei finanziamenti.
E'previsto, inoltre, il diritto a ricevere su carta o formato elettronico il fascicolo informativo prima della conclusione del contratto cosicché il cliente possa restituirlo debitamente firmato. Il diritto di recesso dal contratto negoziato a distanza può comunque essere esercitato nei 14 giorni successivi alla sottoscrizione.
Con riferimento alla Rc auto si precisa che il contrassegno e il certificato assicurativo devono pervenire all'assicurato entro cinque giorni dal pagamento. Nel frattempo il cliente può circolare con la quietanza di pagamento o con la dichiarazione rilasciata dall'impresa o con la ricevuta del pagamento.
Le sanzioni previste in caso di mancata osservanza da parte della compagnia assicuratrice – avverte il presidente di Adico – potrà arrivare fino a 5 milioni di euro.

giovedì 24 giugno 2010

FARMACI: IL 95% DEI VENEZIANI SI FIDA DEL FARMACISTA. SOLO IL 4% ACQUISTA IN INTERNET

Sono i dati frutto dell’indagine, presentata oggi a Mestre, realizzata da ADICO in collaborazione con Federfarma Venezia su 900 residenti nel territorio. In distribuzione nelle farmacie della provincia anche una guida sulla corretta comprensione dei bugiardini
FARMACI: IL 95% DEI VENEZIANI SI FIDA DEL FARMACISTA. SOLO IL 4% ACQUISTA IN INTERNET

(Mestre VE – 23.06.2010) - Il 95,6% dei residenti in provincia di Venezia si fida ciecamente del proprio farmacista, al punto da metterlo sullo stesso piano del medico di base (lo fanno 2 cittadini su 5). Addirittura il 97% degli utenti valuta le sue competenze e la disponibilità tra il sufficiente e l’ottimo quando si tratta di ottenere informazioni e consigli sull’acquisto di determinati farmaci. Di conseguenza, la stragrande maggioranza dei cittadini si dimostra refrattaria all’acquisto di medicinali tramite internet (lo fa solo il 4,4% del campione), preferendo il rapporto diretto con il farmacista al fai-da-te virtuale.
Sono le principali indicazioni che emergono dall’indagine condotta da ADICO (Associazione Difesa Consumatori) con l’Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Venezia su un campione di 900 residenti nel territorio provinciale riguardo il livello di conoscenza e soddisfazione del servizio farmaceutico. L’indagine è parte integrante del progetto regionale“Il traduttore farmaceutico”, grazie al quale è stata realizzata una utile guida per i cittadini – finanziata in parte dalla Regione del Veneto – finalizzata alla comprensione dei foglietti informativi contenuti nelle confezioni di medicinali, e che verrà distribuita in 31mila copie nelle farmacie della provincia.
Entrambe le iniziative sono state presentate oggi in conferenza stampa a Mestre (VE) nella sede dell’Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Venezia.
Proprio riguardo la comprensione da parte dei cittadini dei foglietti informativi contenuti nelle confezioni dei medicinali emerge uno dei dati più interessanti dell’indagine: 1 utente su 4, infatti, dichiara di avere grandi difficoltà a “decifrare” il linguaggio tecnico dei bugiardini, mentre il restante 75% degli intervistati dimostra di avere una certa dimestichezza con i termini scientifici. Per quanto riguarda la frequenza di assunzione dei farmaci, il 73,3% del campione fa sapere di assumere farmaci di rado o solo se necessario. Di contro, però, un buon 15,5% rivela un consumo assiduo di medicinali. A livello di spesa, infine, la quasi totalità del campione preso in esame (93%) dichiara di sborsare meno di 50 euro al mese (il 57,84% spende addirittura meno di 20 euro) per l’acquisto di farmaci; pochissimi (2,2%) sono quelli che passano la soglia dei 100 euro.
“L’indagine è nata dall’esigenza di comprendere il grado di conoscenza dei consumatori veneziani riguardo le tematiche inerenti l’utilizzo dei farmaci – spiega il presidente di ADICO Carlo Garofolini -. I risultati relativi alla comprensione dei fogli illustrativi contenuti nei medicinali e all’acquisto di farmaci su internet dimostrano che i consumatori hanno bisogno del farmacista. Per questo, con il progetto Il traduttore farmaceutico, realizzato in collaborazione con l’Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Venezia, e la relativa guida, vogliamo aiutare gli utenti a comprendere meglio le informazioni e le terminologie contenute nei bugiardini. In questa direzione, la sinergia fra ADICO e farmacisti risulterà determinante nella diffusione e nella promozione del progetto”.
“Abbiamo aderito e contribuito con piacere alla realizzazione del’iniziativa di ADICO, perché convinti che la collaborazione tra il servizio farmaceutico e le associazioni di tutela dei consumatori siano molto importanti per garantire un’efficace assistenza sanitaria ai cittadini – dichiara il presidente dell’Associazione Titolari di Farmacia della Provincia di Venezia Celso Giacomo Pancino -. Da parte nostra ribadiamo l’importanza della farmacia quale primo presidio sanitario sul territorio, al quale il cittadino si rivolge immediatamente nei momenti di necessità. Le farmacie, inoltre, sono in grado di offrire una vasta gamma di servizi, oltre a un sicuro risparmio, assicurando la salute dei consumatori anche tramite un sistema di controllo e di garanzia costante sui prodotti”.

Le vostre segnalazioni
1.mannarino mario scrive:
23 giugno 2010 alle 21:08
i nas non dovranno mai abbassare la guardia anche perchè in passato molti farmacisti disonesti, hanna truffato il servizio sanitario e come tali non meritano fiducia.-