mercoledì 10 marzo 2010

Ecco 15 consigli per vivere low cost in tempo di crisi

1) GAS: Gruppi di Acquisto solidale. Sono gruppi di persone che acquistano insieme all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune da ridistribuire tra loro. Si compra direttamente dal produttore locale, scegliendo prodotti biologici ed ecologici che siano stati prodotto nel rispetto delle condizioni di lavoro. Ci si coalizza tra amici, parenti, interi condomini o in ufficio. E per giunta si socializza.
2) BICICLETTA: non inquina e mantiene in forma. Si può andare con la propria bici o affittarla con il Bikesharing. Si può prendere la bici in un punto di bikesharing e lasciarla in un altro, risparmiandosi così di doversela portare dietro necessariamente. Basta una tessera magnetica e la vita nel traffico è può essere meno spiacevole. Del resto che sia con la propria o con una affittata, pedalare non inquina e non crea problemi di parcheggio.
3)CUCINA: in voga la cucina semplice ma buona. Dalla pasta con le patate alle ricette gustose e sane per i bambini. Per imparare a cucinare tornano utili le ricette della nonna, ad esempio di nonna Clara, l’anziana italo-americana che su YouTube offre dimostrazioni della cucina della Grande Depressione. Soprattutto pasta, in tutte le salse, per esempio con patate, piselli e uova. È inglese, invece, il ricettario semplice per mamme senza soldi e senza tempo diventato un best seller. Insomma, anche la cucina è low cost, non solo negli Usa e nel Regno Unito. Si mangia sano, si eliminano spese superflue, e il piatto non piange.
4) DETERSIVI: all’indirizzo biodetersivi.altervista.org ed è una vera scuola di pozioni dove imparare a fare i detersivi in casa. Non soltanto quelli per piatti e stoviglie, ma anche quello da mettere nello spruzzino per i vetri, lo sturalavandini, i deodoranti per ambienti, l’anticalcare e addirittura gli stessi dosatori di detersivi. Basta una regola base: non mescolare mai prodotti acidi con prodotti basici e si possono inventare anche nuove ricette. È la strada della bio-allegria.
5) ENERGIA: lampadine a fluorescenza compatta, spegnere sempre gli apparecchi elettrici, non tenere aperti i rubinetti o montare i frangiflusso per avere la sensazione di toccare più acqua di quella che si lascia scorrere. Anche sulla carta si può risparmiare scrivendo su entrambi i lati di uno stesso foglio. Ogni altro accorgimento è utile se lo spreco non è necessario.
6) FAI DA TE: in casa si possono fare yogurt, pane, burro, birra, cioccolato, biscotti, gelato, vino e anche i liquori. Come? La blogosfera si mobilita, su www.risparmiare-risparmiando, ad esempio, si trovano consigli, istruzioni e procedimenti per ogni tipo di bricolage, anche quello culinario.
7) GRATIS:in Rete si trova un po’ di tutto. C’è la comunità che regala oggetti che non servono: www.freecycle.it. La directory mondiale dei punti wi-fi dove è possibile navigare in Internet gratuitamente http://anchorefree.com. Siti di scambi di ospitalità gratuita come www.servas.it o www.hospitalityclub.org. o il blog del baratto per antonomasia http://oneredpaperclip.blogspot.com. Fuori dalla Rete torna utile l’ultima pagina dei giornali di annunci, quella in cui si offrono oggetti gratuitamente. E per viversi la città a volta basta dare un’occhiata alla voce “gratis” delle guide alla programmazione del week end. Al museo ci si può andare la domenica al mese in cui è gratis e un buon libro si può leggere anche nelle biblioteche comunali.
Ricerca nei mercatini dell’usato, acquisti alle aste via Internet, affitto di accessori firmati e non solo su Web. Sul sito www.suiteatwork.it si scelgono i vestiti ogni settimana, si prendono in prestito e poi si riconsegnano. Lavaggio e stiratura sono compresi nel prezzo. Con il look gratis poi ci si diverte anche.
9) ORTO: il massimo sarebbe usare la terrazza condominiale e trasformarla in un giardino pensile. I vantaggi che si possono ottenere, oltre che estetici, sono anche funzionali: viene infatti ridotta l’escursione termica, aumenta il risparmio energetico, migliora l’isolamento termo-acustico e si riduce l’inquinamento ambientale, grazie alla cattura delle polveri sottili. In assenza di un grande terrazzo, basta un balcone. Oltre alle piante aromatiche, si possono coltivare ortaggi (pomodori, zucchine e melanzane, ad esempio), fragole e insalata.
10) PANE: considerati i costi di rosette e pagnotte, niente affatto comparabili con gli aumenti delle materie prime, tanto vale fare da sé, a casa propria. Sul sito panefattoincasa.net, vengono spiegati tutti i passaggi necessari per impastare e cuocere, e raccontati nel dettaglio i lieviti da usare e i tipi di farina. Serve circa mezz’ora di tempo da dedicare al “prodotto” ma tra spese di materie prime e uso del forno a gas si spendono al massimo 60 centesimi per un chilo di pane, contro gli oltre tre euro che si lasciano dal fornaio.
11) SPINA: detersivi, latte, acqua e perfino grappa alla spina. Si risparmia e non si inquina. Una buona abitudine inaugurata circa due anni fa in Italia ma che sta dando risultati apprezzabilissimi. Solo in Piemonte nel 2008 si è evitata la produzione di 6 tonnellate di plastica e di 3 tonnellate di cartone e si è ridotto il consumo di acqua di 26 milioni di litri. Dati forniti da Ecoalfabeta.blogosfere.it che riporta l’elenco dei supermarket e degli esercizi commerciali che hanno aderito. Nei 12 punti Eco della Crai si vendono alla spina anche caffé, cereali, pasta, riso, caramelle, legumi, spezie, frutta secca. E poiché le confezioni incidono sul costo finale del 30 per cento, il conto è presto fatto.
12) TERMOSIFONI: possedere una propria caldaia vale sempre la regola della prevenzione: una buona manutenzione annuale permette di evitare incidenti rischiosissimi e risparmiare. Ecoage.com, il portale, ecologista indipendente, offre una serie di suggerimenti che messi in pratica riducono per davvero la bolletta. Intanto isolare il cassetto degli avvolgibili sopra la finestra o evitare gli spifferi semplicemente chiudendo le porte e abbassando le tapparelle, è un buon metodo per non disperdere calore. In assenza di doppi vetri e pareti coibentate, basta spurgare regolarmente l’aria in accesso dai radiatori. Vietato coprirli con mobili o tende. Se il termosifone è sotto una finestra, lavorerà di più. Per aumentarne l’efficienza è sufficiente porre una tavola di materiale isolante tra parete e termosifone. Preferire sempre le caldaie a condensazione: si risparmia fino al 20% di metano.
13) UBUNTU: Ubuntu è un sistema operativo libero e completamente gratuito basato su Linux e rientra nella categoria degli “open source”. È un approccio collaborativo allo sviluppo dei programmi: il codice sorgente, il cuore di ogni applicazione è infatti aperto e modificabile da parte di tutti. Questo comporta un continuo miglioramento del programma, una maggiore sicurezza e stabilità (il programma non si blocca o chiude improvvisamente facendo perdere tutto il lavoro) e una documentazione praticamente infinita. Nel caso si Ubuntu si aggiunge anche la facilità di utilizzo. È perfetto per computer portatili, desktop e server e fornisce applicazioni adatte ad ogni esigenza, per l’uso in casa, a scuola o a lavoro. Non si deve mai pagare alcun costo di licenza, né perdere tanto tempo per l’istallazione.
14) VACANZE: voli low cost, naturalmente, da programmare mesi prima su Internet. In tal senso il sito zingarate.com offre un validissimo supporto. In primo piano non solo i viaggi in aereo a prezzi stracciati, ma anche dritte, consigli e suggerimenti su dove alloggiare, come trovarsi un amico per dividere le spese e un forum per evitare le ingenuità del turista fai da te. Per i fortunati che possiedono una casa, lo scambio dell’abitazione è una delle opportunità più gettonate. Basta fare una visitina al vari siti specializzati.
15) ZERO CHILOMETRI: comprare prodotti locali permette al consumatore la garanzia di prodotti rintracciabili, dunque molto più freschi, e a un prezzo assai più conveniente. Scegliendo prodotti locali e di stagione si possono risparmiare più di cento euro al mese sui 467 euro che ogni famiglia versa in media mensilmente per alimenti e bevande. Acquistando direttamente nelle quasi 50mila imprese agricole nazionali è possibile ridurre di un terzo il costo della spesa mentre il latte fresco è disponibile ad un prezzo ridotto di oltre il 30 per cento in uno dei tanti distributori automatici sparsi su tutto il territorio.