domenica 18 aprile 2010

Previsto il rimborso del biglietto e l'assistenza a terra per i passeggeri vittime delle ceneri del vulcano

Numerosissime continuano essere le richieste di informazioni rivolte all’ADICO dalle persone che in queste ore sono bloccate all’aeroporto oppure con il volo cancellato, per via dell'emergenza del trasporto aereo causato dalla nube di cenere vulcanica Islandese che dura da giovedì scorso, relativamente ai loro diritti.
Per i passeggeri rimasti bloccati all’aeroporto – fanno sapere dall’ADICO - la Carta dei diritti del passeggero prevede “che in casi eccezionali ed imprevedibili quali quelli prodotti da eventi naturali” i consumatori hanno diritto a pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa; adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti; trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa; due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.
Per coloro invece che si vedono cancellato il volo sempre per circostanze eccezionali, è previsto il rimborso del biglietto ma non il risarcimento dei danni.
Anche se molte compagnie si rifiutano di voler rimborsare il biglietto trincerandosi dietro la causa di forza maggiore – interviene il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – è altresì vero che le compagnie si arricchiscono ai danni dei consumatori per quella parte del costo del biglietto che va a coprire il prezzo del carburante, l’ammortamento del velivolo, i costi di manutenzione. Pertanto questa cifra – conclude nella nota il presidente dell’ADICO – deve essere restituita al consumatore, non intenzionato ad ottenere l’imbarco sul primo volo immediatamente disponibile, così come recita l’articolo 2041 del Codice Civile.